NOTE DELL’AUTORE
14 Aprile 2019
I MUGNAI
14 Maggio 2019

Da una carta topografica militare risulta che il mulino si trova ad una altezza dal mare di 536 metri, e all'incrocio del Sambro con il Sambruzzo sulla sponda da sinistra, da qui l'origine della valle del Sambro fino all'immissione nel Setta nei pressi di Rioveggio. I paesi che si trovano nella valle, come S. Benedetto, S.Andrea, Valle, Pieve e altri borghi, vedono aggiunto al proprio nome “Valle di Sambro”, per distinguerli da paesi di altre zone.

Prima dell'avvento dei trasporti a motore e delle strade per percorrerle, le vie che conducevano da un paese all'altro seguivano quasi tutte il corso dei fiumi. La fondovalle del Sambro era percorsa da una di queste vie, molto importante, che passava dal mulino Giovannino per poi raggiungere comodamente Montefredente, Pian del Voglio, Castiglione dei Pepoli (paese antichissimo e sede di pretura), e soprattutto il santuario mariano di Boccadirio. I pellegrini dei paesi che si affacciavano nelle valli del Sambro, del Setta, del Reno e di Bologna, sicuramente, percorrevano la valle del Sambro, molto più comoda e più corta, per raggiungere il santuario di Boccadirio.

Da una ricerca fatta per risalire al nome di origine Giovannino, Ca' di Vigilia, e della vicina Pieve del Cucco, risulta che all'inizio del secolo scorso questi erano nomi sconosciuti, quindi ancora più antichi. Secondo una mia supposizione, Giovannino è probabilmente il nome di colui che lo costruì, mentre La Pieve e Ca' di Vigilia sono stati posti di sosta dei pellegrini, forse per penitenza; pellegrini che poi raggiungevano così il santuario la vigilia dell'arrivo a Boccadirio.